Stemma della città

STORIA

Ceriniola (o Keriniola) fu un centro normanno di notevole importanza sorto sulle ceneri di un insediamento del 300 a.C. noto con il nome di Cerina (o Kerina). La posizione strategica della città sull'antica via Traiana permise, sotto la famiglia degli Angioini, un forte sviluppo che ne accrebbe l'importanza, sia sotto il profilo agricolo che commerciale. Nel 1418 divenne feudo della famiglia Caracciolo.

Il 28 aprile 1503 la città fu teatro dello scontro che vide affrontarsi francesi e spagnoli per il possesso del Regno di Napoli; il conflitto, passato alla storia con il nome di "battaglia di Cerignola", vide trionfare gli ispanici guidati da Consalvo da Cordova[15].

Nel Seicento il feudo passò in mano alla famiglia Pignatelli che lo mantenne per l'importanza agricola e commerciale. Nel 1731 un devastante terremoto colpì la città distruggendo la quasi totalità dei monumenti e delle abitazioni più antiche[16][17][18][19].

I primi dell'Ottocento furono contraddistinti da un forte sviluppo urbanistico favorito anche dalla crescita economica che interessò la città in seguito alla bonifica del territorio. L'agricoltura ha da sempre rivestito un ruolo di primo piano per l'economia cittadina e questo ha permesso a Cerignola di essere tra le protagoniste della scena agricola nazionale, tant'è vero che nel secondo dopoguerra si è assistito alla nascita di numerose imprese industriali e di trasformazione dei prodotti agricoli.

Nel periodo 1944-45, durante la seconda guerra mondiale, Cerignola ospitò il 461º Gruppo Bombardieri dell'aeronautica militare statunitense, sul cui sito è possibile osservare alcune fotografie dell'epoca[20]. Molte informazioni sulla vita in quel periodo a Cerignola e in particolare sui rapporti tra i militari americani e la popolazione si possono reperire nel libro di Stephen E. Ambrose" Tigri in battaglia - La storia degli uomini che pilotarono i B 24 sopra la Germania" TEA prima ed. 2005.


 

Il Duomo “Tonti” la cattedrale di Cerignola sorto il 14/09/1934 è una chiesa storica; anche perché fungeva da “faro” ai bombardieri americani, che partivano dai due aeroporti nelle campagne di Cerignola, per bombardare la Germania e che tornavano in dietro, finite le missioni, nella guerra 1940/45


È uno dei più antichi palazzi storici prospicente il Duomo con la sua piazza a memaoria degli antichi feudatari che governavanio la città

 

Quadro della Madonna Di Ripalta; protettrice della città di Cerignola; titolo riconosciuto ufficialmente; il 25 febbraio 1859 tale quadro fu rinvenuto, la leggenda racconta, in una grotta anfratto sulla riva destra del fiume Ofanto, alta e scoscesa,
da due ladroni che correvano nascondersi, alle ricerche dei Gendarmi, che volendosi scaldare, con un’ascia, assestarono un colpo al quadro, per farne legna da ardere;
ma usci del sangue da quella fessura e i
due lasciarono perdere e si convertirono.
Il quadro fini a Cerignola ,
dopo una disputa con la città di Canosa.

Teatro Mercadante. Il primo locale culturale di Cerignola, sorto nel 1868, per volere di un gruppo di ricchi e dotti uomini di Cerignola , appoggiati dall’allora amministrazione comunale. Vi sono passati musicisti famosi come Mascagni e Benvenuti; il comico Edoardo Scarpetta e molti altri personaggi famosi. Misero in scena commedie e spettacoli vari

La villa comunale di Cerignola; sorta nel 1800, per fare da confine, all’attiguo ospedale e dare al popolo di Cerignola un polmone verde, che potesse dare frescura nelle afose giornate estive. Oltre che servire a questi scopi primari, nella villa attigua esisteva un recinto coperto, artistico, in cui vi si tenevano concerti musicali, specialmente la domenica mattina. 
Oggi nella villa ci sono busti di personaggi Cerignolani celebri, quali il filologo “ Nicola Zingarelli”; il musicista “ Pasquale Bona”; il sindacalista “Giuseppe di Vittorio” a cui si è unito quello di Giuseppe Garibaldi e presto si aggiungerà quello del Cerignoliano d’adozione “ Pietro Mascagni” ed altri. 
Chi ci passerà guardando questi busti non dimenticherà tanta gloria.
Istituto tecnico agrario “ Giuseppe Pavoncelli”(1) uno dei più grandi e antichi, se non chè famoso, istituto tecnico del meridione. Nato per dare una specializzazione ai figli dei contadini di Cerignola benemerita e meritoria opera del nostro grande statista, nonché, ministro dell’ agricoltura nel 1870.


Le fosse granarie di Cerignola, datate “1500” sono un altro sito storico, che , il ministro per i beni Storico- Culturali - Ambientali ha definito :”patrimonio dell’ umanità’”da salvaguardare – queste fosse , testimoniano l’importanza che, Cerignola ha avuto dal suo medioevo, fino a metà degli anni novanta, che il duro lavoro degli addetti, ha salvaguardato questo sito.

(1)

Istituto tecnico agrario “ Giuseppe Pavoncelli